Eco d’un Tempo Perduto

  

Sono l’eco d’un tempo perduto,

 

risuono nel fiero respiro immortale

del mondo che volta il volto scalfito

e dell’anima sua l’effige irreale

pare a chi sorge nel lembo inibito

 

ove nera è la neve nel fango distesa

sulla sterile pietra vello d’inganno

su cui una corolla giace indifesa

muta piangendo l’insano malanno.

 

Sono l’eco d’un tempo perduto,

 

volo sfuggente valicando le valli

solingo richiamo nei secoli perso

varco la terra dai fiori ai coralli

ed apro le ali nel cielo più terso

 

un libero spirito il cuor mio custodisce

memore e immemore di gloria sfumata

dal bacio del sole che il mondo nutrisce

ad effimera luce infeconda e plagiata.

 

 

Sono l’eco d’un tempo perduto,

 

odi il rombare degli zoccoli forti

odi il tremare degli steli ritorti

viva è la terra, il fiume ed il vento

vivo ed immenso è il firmamento,

 

lungi dal nero il caos ha taciuto

 

s’infrange il silenzio ad un suono ancestrale…

 

sono l’eco d’un tempo perduto.

 

 

E. Edhilyen

 

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Arandur
    Set 29, 2010 @ 21:00:09

    Componimento bellissimo… il tocco finale dell’impaginazione degli ultimi versi è da grande autrice…

    Rispondi

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