Tu, in Ogni Cosa

Ad osservar la neve muta e ferma resto,
il tocco delle stelle su di me si posa lieve.
Le mille mie parole perse nell’oscurità
calano piano sulle vampe danzanti,
che cosa mai sarà il fuoco nel mio cuore?
Che cosa mai sarà la cenere,
i resti del tempo dispersi nell’eterno?
Ma quanto brucia, quanto stringe,
quanto è atroce la morsa del fato.
E nel saperti là, a tergo all’imbrunire,
quanto dolgono gli occhi nella tua vana cerca.
Lo spirito perso e vagante nel nulla
insegue l’ombra del tuo nome,
celato alla sera d’un evo ancestrale.
Un riflesso persiste nelle iridi dell’anima
come un bagliore fugace e accecante
che irradia fulmineo quel che resta di te,
ogni cosa sul mondo ti possa evocare,
incendiandone l’essenza avvampante in me.
Ma scende la neve, scende una lacrima,
il cielo è carico di polvere d’astri.
Volgendo lo sguardo al lontano ponente,
posso quasi sentirti nel sospiro del Maestrale.

E. Edhilyen

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Bruna Verrecchia Verdone
    Apr 05, 2013 @ 17:47:09

    Bellissime emozioni che regalo a mio marito che non è più tra noi ma in altri mondi a noi preclusi …possiamo solo immaginarli…

    Rispondi

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