Danzandoti

Nella quiete profonda, è solo una notte d’inverno.
Sussurra la neve cadendo fra i rami, come una pioggia a rilento. La luna veste l’etere di malia e bagliore, rivelando quei lembi di stelle che calano adagio in un canto solingo, al sorger del quale ogni voce tace. Sulla mia pelle si posa il tocco del cielo, mentre danzo in silenzio fra la coltre dei cristalli che invadono l’aria, muovendo piano i passi che scricchiolando incidono una strada senza inizio, senza fine, che piano svanisce sepolta dal bianco. Ed io sorrido, mentre stille di neve si sciolgono fra le lacrime sul viso, in cui giace la tua immagine incisa nella memoria del tempo. Un graffito dentro al cuore, che porta il tuo nome custodito dagli astri, suggerito dal vento, riflesso nel pallido viso lunare svelato dai raggi d’un sole celato, al di là del quale vivi.
E piove un canto mormorato, di cui la neve è voce e le frasche l’arpe, di cui io sono l’ombra che lenta muove come fiamma.
E se librassi note, dalle fredde mie labbra per invocare la tua essenza che possa invadermi lo spirito, allora potrei dipingere s’una tela di vento il riflesso d’un battito di cuore, d’una lacrima, di mille emozioni.
Ascoltami, se m’odi.
Afferra l’aura che ruba la mia voce, lascia che il mio fiato si disperda nell’universo, rapito da un soffio divino. Lascia che giunga ad increspare le onde del tuo oceano, così che parte di me sfiori le beate terre. Prendi i lembi del mio spirito, la polvere dell’anima che si dissolve piano, un giorno dopo l’altro, per tornare a te.
Lascia che io sia, nell’eterno esistere, tua.
Lascia che io cada in questa neve, ridendo insieme al pianto, nel sentire il sapore del cielo scioglersi sulle labbra.
Lascia che ti cerchi, lascia che ti trovi… in ogni terra al mondo.

E. Edhilyen

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Arandur
    Mar 07, 2011 @ 19:47:25

    Dentro il tuo testo è annidata una sorta di teoria filosofica vero? Secondo me questo è il metodo giusto per esporne… Mi ricorda la teoria della reincarnazione di Empedocle o di altri filosofi come Democrito, che sosteneva che, una volta perito il corpo, gli atomi dell’anima si spargessero per l’universo… Soprattutto la tua ultima frase me la ricorda molto.

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  2. Estelwen Edhilyen
    Mar 07, 2011 @ 20:14:44

    La reincarnazione dell’anima è il fulcro di tutti i testi che appartengono alla categoria “Brezza di Ancestrali Memorie”.
    Le vicende infatti si riferiscono ad un amore remoto, ma che l’anima non può dimenticare nell’attendere un’ultima ed eterna unione. La libertà, la pace, il compimento.

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  3. consapevolezzadellanima
    Mar 08, 2011 @ 23:22:27

    bello il tuo blog interessante nei contenuti . complimenti ciao

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