I Custodi del Tempo

Tacciono i secoli,
nella linfa imprigionati
dei monumenti vivi,
colonne di un tempo
che spira memorie,
custode della vita che fu.

Le albe sbocciate,
i tramonti appassiti,
riflessi nei solchi
degli alberi antichi,
vestiti di muschio
e dei giorni svaniti.

Un fiato si leva
spirando alto e lento
come il timido eco
d’un evo passato,
portando solenne
del tempo il lamento,
morto e rinato
in un sole velato.

E tacciono ancora i secoli muti,
incisi nei fusti possenti e contorti,
guardiani dei veli dal fato tessuti
e dell’agonia dei giorni risorti.

E. Edhilyen

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Arandur
    Lug 04, 2011 @ 19:42:16

    Una poesia altamente poetica, e dall’argomento struggente! Ricorda un po’ quei passi del SdA nell’Ithilien o nell’Eregion… e ispira molti rimpianti…

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