Acqua del Cuore, Luce dell’Anima

La Luna è rimasta impigliata nel giorno, supina fra le coltri di nuvole bianche adagiate sul letto turchese, dove le rondini intonano liete i primi canti di Primavera. Vedo le terre riflesse negli occhi dell’anima, che silente osserva l’essenza inviolabile, intrisa nel verde che lento si espande sul bruno, sbocciando nei giorni pervasi del nuovo torpore. Rispondendo al richiamo del Sole sbocciano gemme di vivo smeraldo, ornando le frasche di vesti d’organza che vibrano piano al sospiro del tardo meriggio, alle soglie dell’imbrunire, quando la luce diviene infuocata e tinge le valli di mistico incanto.
Aureo diviene il bagliore smorzante, come fiamma dorata che trema nelle estreme movenze di danza, i monti dell’Ovest inghiottono il Sole che scioglie il barlume come liquido fuoco, espanso nel firmamento dove sboccia una stella precoce, accanto alla Luna che non se ne è andata.
I cori del bosco si fanno più lenti, risuonano ovunque come echi sfuggenti che permeano l’aria d’amene armonie, quando lo spirto si desta ad ascoltarne i segreti svelati nella rete tessuta di note impreviste.
Germoglia l’amore nel profondo di me, che immobile resto ad ammirare la terra girare con gli astri in una danza infinita che dà vita alla vita.
Esisto. Come il vento che geme nel grembo dei colli, come foglia che freme fra fronde fruscianti, sussurro dell’aria sfiorata da una falena che schiude le ali. Io esisto.
Trovandoti qui, dentro al mio cuore come essenza racchiusa nel mio stesso nome, mi accorgo di vivere del tuo respiro.
Battito eterno di speme immortale, s’ode pulsare nei boccoli destanti che costellano i rami dei peschi ancora svestiti.
E tu sei nella dolce fragranza che la brezza ha rubato ai gioielli degli alberi, alle viole che adornano i boschi, ai timidi fiori dei prati.
Un muto grido si sparge nell’etere, sorgendo dall’anima che intona un canto nato dall’aula più fonda, lasciando che arcane parole si perdano nell’aria e lungi si dissolvano come cenere di luce, spargendo un remoto richiamo da cui forse il vento può rubare un pensiero e sussurrarlo al tuo spirto lontano.
Sei acqua del cuore, luce dell’anima, essenza di vita.

E. Edhilyen

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Arandur
    Apr 03, 2012 @ 15:38:37

    Eh no, questo non è un pesce d’Aprile.
    Questa è un’autentica sinfonia dell’anima!
    Non a caso tu componi anche musiche. 😀
    La Luna è rimasta impigliata nel giorno, come io nella tua aurora.

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