La Memoria delle Cascate

Cascate blu stornellavano in coro,
nell’aria ombrosa di valli profonde
riecheggiava la voce dell’arpa d’oro
rapita dall’acque in flutti ed in onde.

Antico pensiero intrecciandosi in note
di spuma venate affondò tremolando,
e in seno ancor scivola a rapide ignote
come eco bagnato in eterno evocando.

Nell’alma ode il dolce ed etereo lamento
chi indugia mirando l’abisso silvano
il canto librato dall’acqua in fermento.

O valle che in cuor le mie note hai serbato,
se i giorni che fuor son nel vespero spenti
narrar ancor possa tu chi se ne è andato.

E. Oriel

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