Musica Silente

Può riposare un’eco su un’onda di memoria,
un battito di cuore in una sillaba di storia,
e perdersi una lacrima qual gemma di diamante
a incastonare il cielo negli occhi d’un amante.

Lasciate le mie iridi annegare fra le stelle,
di notte cade un canto danzato dalle ancelle
di tale pianto antico e fulgide potenze,
fra reti delle voci che destano le essenze.

Intrise mille nuvole d’una sì vasta ombra,
tenebra pulsante che il firmamento ingombra,
rovesciano la grandine sui fiori tormentati
dal tragico cordoglio dei venti celebrati.

Lasciate le mie labbra chiuse senza verbo,
in un sì crudo tempo soltanto in cuore serbo
il lume d’ogni sogno ch’indugia all’imbrunire,
culla d’un amore che solo il ciel può dire.

E. Oriel

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Adamo di Compagnia
    Mag 20, 2016 @ 11:43:24

    Se una modalità del dire si rapporta al riverbero allora la predizione è presa in parola.

    Rispondi

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