La Caduta delle Stelle

Nell’universo un velo aperto alle comete,
sfregi di splendore nel buio dei primordi,
può un canto liberarsi sull’armonie segrete
d’un’anima che trema sull’acqua dei ricordi.

Se è caduto il cielo sul tempo rovesciato,
se nasce Sol dal ventre degl’estremi fuochi,
può l’alba incoronare il buio decantato
e il giorno folgorare quei bagliori fiochi?

Quanta luce ha pianto il quieto firmamento
nelle infinite notti a illuminar la veglia,
perché sia infine eterno in un singolo momento
il sorgere del giorno che l’universo sveglia.

Ancora imperituro si libra un desiderio,
sfuggito a un cuor d’infante sulla pietrosa via,
non venne un grido spento dal vento che sì serio
spazzò il passato estinto in amena nostalgia.

E. Oriel

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