L’Esistere Oltre

Un solo respiro fra i tiepidi raggi
lento ha danzato con deboli foglie,
lieve un bisbiglio di canto librato
in cuor all’autunno, e tutto risorge.

D’oro le fronde in mille frantumi,
tappeti di gemme su folti declivi,
piangono un canto di gioia bagnata
da lumi di lacrime d’empireo terso.

Muore la via fra fumi di bruma,
fiato che spira in seno alla terra,
pena che splende di mille fulgori
qual rosa di fiamme sull’adamante.

Resta irretito un battito perso,
d’un cuore ch’anela la tela del vero,
ad effigiare scintilla perpetua
spenta nel vuoto sì colmo d’eterno.

E. Oriel

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