The Hope that never Fades (Song)

Lost in the middle of the ocean
my heart was drowning alone.
Lost in the silence of the forest
my soul was crying alone.

Lost on the peaks of the mountains
my heart was freezing alone.
Lost at the edge of the desert
my soul was withering alone.

I saw the stars being born as white sparks
inside the womb of the night.
I felt the flame of rising sunlight
and so I found myself.

I am the light of the morning
and I can shine over the night.
I am the fire of the sunrise
and I can never die.

I am the dawn o’er all darkness
and I’m born from every shades.
I am the hope that never fades
and I’ll be always nearby.

E. Oriel

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Riposi la Terra Nuda

La quiete silente degli alberi immoti

ed il fiato morente dei nomi ignoti

echi d’albe sfiorite senza memoria

fra rose appassite prive di gloria.

Cornice di rovi è la cruda realtà

nei secoli nuovi e nell’eternità

grembo d’oblio dell’inerme creato

voce è il mormorio del vento agitato.

Astanti macerie di pietre spezzate

da mille intemperie e dal fato bruciate

raccontano mute ricordi sfumanti

di torri cadute e d’amori infranti.

Riposi la terra nuda e la cenere bianca

a velarla alluda fra brezza stanca

spirante sì mesta su lande deserte

sinché sia desta l’aurora solerte.

Verrà la Luna sul trono celeste

ma luce alcuna avrà la sua veste

poiché velato sarà il firmamento

ed il Sole mai nato arderà a stento.

E. Edhilyen

La Madre dei Tempi

“Noi siamo nati per essere parte della Natura, siamo figli della terra e dalla terra noi cresciamo. Siamo i custodi del mondo, del tempo e della pace. Siamo i difensori dei templi viventi, e di ogni singola creatura che dimora sul pianeta. Siamo consapevoli che ogni vita è opera di Dio, e che parte di Dio esiste in ogni forma terrena. Siamo i servitori della Natura e non i suoi signori, poich’ella è la madre che nutre ogni cosa, è la maestra che insegna la vita, è la sola entità a possedere risposte ad ogni domanda. Siamo nati per vegliare sull’equilibrio dell’esistenza, sul respiro del mondo, sull’ordine primordiale ed inconfutabile in cui ogni vivente trova il suo spazio, il suo tempo, il suo ruolo. Siamo qui perché nostra è la terra nei secoli, e noi siamo i suoi frutti. Non possiamo uccidere il grembo da cui siamo nati, il fertile ventre da cui vita germoglia in ogni singolo fiato. Noi vediamo, noi sentiamo, noi seguiamo la voce dell’unica legge che governa i nostri spiriti: la Natura. Guida silenziosa, muta per chi non sa sentire, ombrosa per chi non sa vedere. In un albero che cresce, è scritto il segreto dell’esistenza. Veneriamo il mondo, veneriamo la madre dei tempi, cosicché altri tempi possano nascere ancora.”

Da: “Il Trono di Shérnoaril”

E. Edhilyen