L’Ultimo Canto

Mesto riverbero trema su fumi d’umida nebbia,
lenti vapori a riempire il silenzio di pianto taciuto,
brina d’inverno su astanti spoglie di estati smarrite
di veli veste le chiome provate all’inchino del vento.

Non è svanito l’ultimo canto in echi persi nel vuoto,
rinfranti ai confini del nulla s’estendono i cori serali,
il pianto degli angeli in geremiadi corali intride la volta
d’eteree fiamme e scendono braci qual nevi al declino.

Cordoglio in spartiti d’estrema vita nell’ultima morte,
sovrastano l’arie che gemono gli echi del vero in oblio
e cadono stelle qual lacrime sciolte dagli occhi del cielo,
oscillano i mondi oltre ogni viaggio nel vivo universo.

E. Oriel

Iridescenza

Dietro la volta s’inarca splendore,
una finestra sui mari d’essenza
s’apre fregiata di stille d’onore
su vie d’emozioni in trasparenza.

Un solo raggio fra spasmi di pena,
tocco di pace fra tuoni e tumulti,
riverbera il suono di una falena
nel cuor della terra su verdi virgulti.

Resta una nota su gemme di fiori,
scintilla di musica di primavera,
e quando l’ombra divora gli albori
d’iridescenza si tinge la sera.

E. Oriel

Albori

La musica di un sogno nasceva da lontano, rinfranta fra le stelle sin sulle onde quiete gementi dentro i porti, su scintille di rugiada e nel mistico sussurro del vento in seno al mondo. Abbracciando il cielo, permeandone il respiro, scandiva della vita la luce di visioni nate in fondo al cuore. Ed un sublime fuoco, candido e remoto, spargeva di faville l’aria del suo mondo.
Fu lenta Primavera, un tocco d’alba pura, espanso in ogni tempo e su sperduti lidi. Lontane dimensioni di sogni e meraviglie, a navigar negli evi di tutto ciò che è stato, di tutto ciò che viene.
Persa nei primordi respira una memoria, nei cuori di chi è nato da musica celeste, fior che han generato in sé la propria linfa. Semi di bagliori, dai petali alla terra, semi degli albori d’un infinito amore.
Può il cielo rinnovarsi negli occhi che lo cercano, ed incontrare il mare nel blu senza confini, connubio di due mondi riversi in una gemma che sempre brilla tersa in sguardi senza giorni. Può l’aurora accendersi nel fiato di chi è eterno, di chi contempla storie scritte in ogni tempo, fino ai tramonti spenti nel ventre delle notti dietro ad ogni mondo.
Barlumi che si destano, per scendere più adagio, insieme a mille ombre nel loro lungo viaggio. Canti che si elevano, per scendere più adagio, insieme a mille lacrime nel corso d’ogni fiume.
Splendono le stelle sull’appassenti terre, qual sole divulgato in miriadi di scintille, trama che cattura la storia d’ogni via.

E. Oriel

Tetti Celesti

Tetti celesti accesi in inverno,
volti di luce d’empireo eterno,
vegliano miti l’albe pazienti
ch’umili attizzano fuochi fuggenti.

Scesero gli astri fra rami d’abete,
barlumi dell’onde su cui muovete,
ombre d’un evo che tardo schiude
sullo spartito ch’il buio illude.

Piange la Luna fra le sorelle,
cantano gli angeli lacrime e stelle,
geme la brezza su rive morenti,
umida tocca le brine fiorenti.

Tetti celesti accesi d’amore,
l’intero mondo in un sol cuore,
pulsa la vita che versa la vita
al battito d’una favilla smarrita.

E. Oriel

Nevi al Declino del Tempo

Un tocco di cristallo, di candido silenzio,
sugli occhi della terra chiusi nell’inverno,
carezzando il gemito di mille forme immote
qual trame a disegnare profili decadenti.

Cenere dal cielo sugli ultimi respiri,
a spegnere le fiamme di tumulti antichi,
accompagnando piano il pianto delle viole
che tingono la quiete di lacrime e spartiti.

Scende il firmamento su polveri di tempo,
velando le semenze di sogni ancor giacenti
in grembo a ghiacci arcaici d’annose nostalgie,
viene la pace bianca a coglierne le stille.

E sotto un velo fine, veste del nudo mondo,
l’autunno muore tardo fra petali di rose,
se cantano le voci quand’anche il cielo cala
su volte delle vie ch’ascendono all’immenso.

E. Oriel

The Hope that never Fades (Song)

Lost in the middle of the ocean
my heart was drowning alone.
Lost in the silence of the forest
my soul was crying alone.

Lost on the peaks of the mountains
my heart was freezing alone.
Lost at the edge of the desert
my soul was withering alone.

I saw the stars being born as white sparks
inside the womb of the night.
I felt the flame of rising sunlight
and so I found myself.

I am the light of the morning
and I can shine over the night.
I am the fire of the sunrise
and I can never die.

I am the dawn o’er all darkness
and I’m born from every shades.
I am the hope that never fades
and I’ll be always nearby.

E. Oriel